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Chi siamo – Bon’t worry in difesa delle donne 2018-11-26T08:43:22+00:00

INSIEME FAREMO LA DIFFERENZA

La bon’t worry è una ONLUS, INGO che lotta contro la violenza di genere. Nasce nel 2015 dalla volontà della fondatrice Bo Guerreschi e della figlia Asia Guerreschi, con la collaborazione attiva e concreta dell’Avv. Licia D’Amico.

La bon’t worry è uno strumento di immediato intervento, di immediata lotta e soprattutto di immediata presa in carico a tutela completa e concreta delle persone che sono vittime della violenza.

Mission dell’associazione è quella di non far sentire solo chi subisce violenza: le vittime non possono essere lasciate sole, non possono morire per poter essere ascoltate. Troppo spesso al posto della giustizia incontrano la morte o la sofferenza che le trascina in un vortice di traumi inimmaginabili da superare. Troppo spesso le vittime vengono lasciate sole con la stanchezza di un continuo chiedere aiuto mai ascoltato.

Il Team di lavoro e i volontari lottano tutti i giorni perché ogni gesto, ogni azione, si tramuti in un supporto concreto e tangibile. Alla bon’t worry le regole interne sono rigide, ma i risultati e la collaborazione eccellente, attiva e risolutiva grazie ad avvocati affidabili e psicologi e psichiatri specialisti in Post Trauma (PTDS).

L’associazione combatte contro le angherie, le ingiustizie e le troppe denunce/querele finite nel “silenzio” o ” archiviate”. Una determinazione trasmessa dalla stessa Bo, la fondatrice, che sulla sua pelle ha vissuto e provato la mancanza di attenzione, la solitudine e la mancanza di mezzi che la Giustizia e lo Stato pongono a tutela delle persone che sono vittime della violenza di genere.

bon’t worry collabora con i pronto soccorso, gli ospedali e con tutte le Forze dell’ordine, nazionali ed internazionali, per salvare donne, bambini e uomini. Le Forze dell’ordine, in particolare, sono gli “Angeli” delle vittime ed elemento indispensabile affinché la Giustizia sia attiva e reattiva. E a loro volta le Forze dell’Ordine hanno definito la bon’t worry “Il Pronto Soccorso di Italia”.

La bon’t worry in tre anni è stata accettata e registrata in Europa (UE), alle Nazioni Unite (UN) e alla Union of International Associations (UIA).

Ogni anno vengono seguiti circa 400 casi, senza nessuna discriminazione che riguardi nazionalità, lingua, religione, età, sesso o condizione sociale.

La bon’t worry è una grande famiglia, dove tra loro le vittime si parlano, si confrontano, si aiutano e tutte possono parlare e chiedere aiuto per risolvere problemi o solo sciogliere dubbi, per fare domande ed avere riscontri, risposte, o solo un po’ di conforto. Non è difficile sentire Bo, la presidente, dire ad alta voce: “Non si toccano le mie ragazze, i miei bambini o le vittime parte della famiglia”.

La bon’t worry dà molta importanza alla tutela dell’aspetto economico delle vittime. La procedura di solito è: prenderle in carico, tutelarle e seguirle legalmente e al termine trovare loro un lavoro e una casa dove poter ricominciare.

I luoghi della bon’t worry, dove le vittime (minori o no, donne o uomini) vengono inserite sono coperti da segreto e non sono svelati a nessuno.

In molti casi, collaborando anche con Ambasciate  o Paesi stranieri, trasferisce in luoghi sicuri le vittime con una procedura che permette di non sapere mai in quale posto del mondo si trovino.

Non si deve morire per essere ascoltati, si deve poter chiedere e ricevere Giustizia! bon’t worry è nata perché La vita è un diritto!

Questa è, in breve, la grande famiglia bon’t worry:

Insieme faremo la differenza“.

COMBATTI LA VIOLENZA, SALVA UNA VITA

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