REAGIRE E COME AGIRE

Quando scrivo, ho sempre davanti a me l’ insegnamento di quella  grande “giornalista delle donne” che fu Brunella Gasperini, una voce libera che, negli anni ’70, insegnò alle sue lettrici orgoglio e i diritti della femminilità.

Su  “Annabella”, la rivista  sulla quale Brunella teneva una rubrica, una signora le scrisse, da un piccolo paese del sud, raccontando le continue violenze del marito su di lei  e sui loro  bambini. Giustamente indignata,  Brunella consiglió alla lettrice di denunciare il marito ribellandosi ad una vita indegna di essere vissuta. Poco dopo esser tornata dalla caserma dei Carabinieri , purtroppo,  però,  la donna fu uccisa dal marito venuto a conoscenza della denuncia.  Da  allora i rimorsi non abbandonarono la giornalista che le  aveva dato  un consiglio giusto,  istintivo, ma caduto in un contesto impensato. Nello scrivere alla “Famiglia bont worry”, nello spingervi ad agire e reagire alle violenze  (come è  sempre giusto fare) non dimentico il  rivolgermi  a persone diverse in contesti diversi: non posso teorizzare  nè generalizzare l’ imprevedibile.  Ognuna di voi “ sa” i rischi che corre: rischi che non vanno  mai sottovalutati senza, però, che vi impediscano di reagire ai soprusi. Ai tempi di Brunella la violenza sulle donne era quasi legittimata: non c’ era famiglia (o quasi) –   anche nei cosiddetti ceti elevati e “colti”  – dove uno schiaffone dato dal  marito “  alla moglie” che se lo  merita “non venisse visto con indulgenza. Oggi ha la sua  reale gravità. La  legge sullo stalking, ai tempi, era impensabile, la donna era considerata “ una cosa di proprietà” ( dell’ uomo)  piuttosto che  Persona inviolabile. Oggi  che sia la Legge che le Associazioni difendono le donne, le donne devono imparare anche ad auto- proteggersi. Denunciare è giusto, ma, dopo  la denuncia, bisogna seguire  le regole date dalle Forze dell’Ordine, i  consigli della nostra salvifica “ bon’t worry “e tutte  le regole della prudenza e del buonsenso. Ad  esempio, non accettare provocazioni,  non scendere mai sul piano del litigio, e non acconsentire mai ad un  chiarimento (né ad  un “pentimento” ) basati su di un incontro E,  comunque, mai da sole o in luoghi isolati. Troppe donne hanno perso la vita in un ultimo incontro  con l’ ex : è quello che potrebbe  essere davvero l’ ultimo della vostra vita.

2018-09-30T14:10:13+00:00