UGUALI PIÙ UGUALI

Chi ha dei figli lo sa: sono tutti amati dai genitori, tutti preziosi, indispensabili, ma, in nome di questa “uguaglianza”, per la verità, bisogna ammettere che si: i figli si amano tutti nello stesso modo, però non sono sempre tutti uguali agli occhi dei genitori. Chi non è figlio unico lo sa: spunta sempre l’ombra del figliò prediletto o della figlia preferita i “cocchi” della mamma o del papà. Non sono vere discriminazioni, ma frequenti debolezze spesso non confessate, quasi inavvertite, ma che ai figli sono evidenti e causa di contestazioni e disaccordi tra fratelli. Anche quando avranno i capelli bianchi, si rinfacceranno ”di quella volta che…” Mia suocera adorava il suo primogenito, identico al nonno ( ovvero, al suo amato papà) ed ha trascorso la vita tenendoselo stretto, considerando un tradimento che il figlio preferito potesse avere una sua vita sentimentale. Sperava, invece, che il secondogenito, dal carattere meno gradevole, (anche perché ferito dalla madre non imparziale) trovasse presto una ragazza e la sua strada. Alle madri spetta la pesante responsabilità di non discriminare, di non evidenziare eventuali preferenze. Basta poco per far scattare una “identificazione “con un figlio a danno degli altri: bastano occhi “di quel particolare colore “, o che un figlio evidenzi le stesse attitudini di un genitore per il disegno o la musica. Attenzione poi a non pretendere dalle femmine un” asservimento “ che in casa, ai maschi, non viene richiesto: contributi del tipo: “ apparecchia, sparecchia, aiutami “ non vanno chiesti solo alle figlie ” in quanto femmine” ma anche ai maschi! .La libertà della donna inizia in casa, da piccole , con l’uguaglianza : il tenere in ordine la propria stanza” va preteso “ anche del maschio”: stessi diritti e stessi doveri da subito: perché la donna non è una schiava (di nessuno)

2018-09-30T14:10:40+00:00